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Armi alla Grecia da Germania e Francia in cambio degli aiuti |
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Domenica 19 Febbraio 2012 15:20 |
Armi alla Grecia da Germania e Francia in cambio degli aiuti
La troika Bce-Fmi-Ue sta riducendo la Grecia alla fame con misure da bollettino di guerra. Ma il Paese, ormai nel baratro, nel 2012 spenderà 7 miliardi di euro in armi. E' il prezzo da pagare a Merkel e Sarkozy per avere gli aiuti.
11 milioni di persone ridotte in schiavitù dall'asse franco-tedesco, i cui sistemi bancari detengono rispettivamente 47,9 e 18,6 miliardi di dollari di debito greco. Le pretese che la troika Bce-Fmi-Ue, per mano del suo fantoccio Papademos, ha fatto approvare sono da bollettino di guerra. Drastica deregulation del mercato del lavoro. Una diminuzione di oltre il 20% del salario minimo garantito. 150mila lavoratori licenziati, di cui 15mila subito. Taglio netto delle pensioni. Drastica economia di spesa, soprattutto sui farmaci, sugli ospedali e sulle autonomie locali. Vendita delle quote pubbliche in petrolio, gas, acqua e lotteria.
Fame nera. In cambio di cosa? Di 130 milardi di aiuti e di una rinegoziazione del debito con le banche estere del 70% in meno. Siamo sicuri che siano aiuti? Il debito pubblico greco ammonta a 365,6 miliardi di euro. Con l'abbattimento dei crediti bancari potrebbe scendere a 265. Con i 130 miliardi di prestiti (+ 15 salva banche) correrebbe nuovamente verso i 400. Nuovo debito per dare l'illusione di liberarsi di quello vecchio........
L'articolo completo di Claudio Messora è disponibile su CADO IN PIEDI.it |
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Attacchi informatici: consigli su come limitarli |
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Mercoledì 15 Febbraio 2012 18:23 |
Attacchi informatici: come evitarli
Aziende sempre più attente alla sicurezza informatica: gli attacchi, le strategie dei CIO e le policy di risk management nei dati dell'Osservatorio Attacchi Informatici.
Le aziende sono sempre più concentrate sulla sicurezza informatica per prevenire potenziali attacchi, oggi più che mai sofisticati e difficili da contrastare: l’ultimo Rapporto dell’Osservatorio Attacchi Informatici (OAI) di Soiel International curato da Marco R. A. Bozzetti fa il punto sugli attacchi ai sistemi informativi che si verificheranno con maggiore probabilità, al fine di approntare le più efficaci misure preventive idonee.
Aziende e sicurezza ICT
Le aziende analizzate a campione (principalmente nei settori industria, servizi, ICT, retail e finance) sono di fascia medio-alta per qualità e gestione dei sistemi. Coinvolti del survey online, circa 1.800 fra CEO (Chief Executive Officer), CTO (Chief Technical Officer), CSO (Chief Security Officer), CISO (Chief Information and Security Officer) consulenti ed esperti di sicurezza informatica, proprietari, presidenti e amministratori, unici o delegati, di aziende medie e piccole.......
Leggi l'articolo completo di Alessia Valentini sul sito PMI.it
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Corruzione nel settore pubblico italiano: i dati 2011 del centro studi LYP |
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Mercoledì 15 Febbraio 2012 17:26 |
Rivelati gli indici di qualità delle istituzioni 2011. L'Italia certamente non brilla in trasparenza e onestà.
I dati pubblicati provengono da uno studio condotto dall'organizzazione LIBERTAD Y PROGRESO (*) e vengono utilizzati all'estero nell'ambito di alcuni corsi universitari di Economia e Politica internazionale. La segnalazione ci giunge da una primaria università di Economia spagnola.
Il primo posto, a livello internazionale, per la qualità e trasparenza delle istituzioni spetta alla Danimarca, seguita da paesi come Nuova Zelanda, Svizzera, Finlandia e Canada.
Titolo delle slides: Calidad institucional: "Corrupción del sector público" (non ha bisogno di traduzioni).
Legenda: (100 = totalmente corrupto) Gráfico comparativo, países.
"La relación entre corrupción y crecimiento es resultado de un tercer factor: la calidad institucional, entendida como un indicador de diferentes elementos que captura el nivel de protección de los derechos de propiedad y la fuerza del ejercicio del derecho"
La seconda slide alla quale prestare attenzione si intitola:
+ Spesa Pubblica - Debito Pubblico ed è disponibile qui
La terza slide alla quale prestare attenzione si intitola:
+ Relazione tra innovazione e corruzione ed è disponibile qui
I dati sono liberamente consultabili in rete sul sito del Centro di Studi Politici e Sociali LIBERTAD Y PROGRESO.
Qui una copia intergale della ricerca, da cui sono estratti i dati rappresentati in forma grafica nelle slides.
(*) LIBERTAD Y PROGRESO, tradotto letteralmente in "Libertà e Progresso" è un centro di ricerca argentino impegnato nello studio della politica pubblica. LYP è nato dalla fusione tra CIIMA, repubblicano e Future Forum Argentino. Il principale obiettivo del centro di ricerca é quello di formare e sviluppare un pensiero critico nella ricerca applicata per risolvere i problemi della cittadinanza, promuovendo i valori e i principi della Repubblica federale.
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 15 Febbraio 2012 18:20 |
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Vaticano: Fughe di notizie. Inchiesta lampo identifica le talpe |
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Mercoledì 15 Febbraio 2012 09:46 |
Fughe di notizie dal Vaticano. L'inchiesta lampo identifica le talpe
L'indagine della Gendarmeria: ecco da quali uffici sono uscite le lettere segrete. Sanzioni in vista per i responsabili.
L'Osservatore: il Papa un pastore che non indietreggia davanti ai lupi.
CITTÀ DEL VATICANO - La prima lettera, quella in cui monsignor Viganò chiedeva di restare al suo posto per combattere "corruzione e prevaricazione", risulta uscita dalla II sezione della Segreteria di Stato vaticana. Ufficio addetto ai Rapporti con gli Stati esteri.
La seconda invece, il memo "riservatissimo" sullo Ior, in realtà un appunto di discussione sulle richieste provenienti dalla magistratura italiana, è stata estratta dagli archivi della I sezione. Ufficio per gli Affari generali interni.
Accertato anche chi avrebbe diffuso la terza missiva, partita da un amico tedesco del cardinale Castrillon, e inviata da sua eminenza al Segretario di Stato, Tarcisio Bertone, riportando il viaggio del collega porporato Romeo in Cina. E il cui contenuto su un fantomatico attentato a Ratzinger è ormai motivo di dileggio nelle Segrete stanze.
Leggi questo interessante articolo di Marco Ansaldo su Repubblica.it. |
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Per sopravvivere al dispotismo amministrativo: imparare a nuotare tra leggi, norme, sanzioni |
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Martedì 14 Febbraio 2012 18:54 |
Annegati da leggi, norme, sanzioni
Il regime del dispotismo amministrativo
L’Italia è un regime di dispotismo amministrativo. La discrezionalità della Pubblica amministrazione è diventata pura arbitrarietà attraverso un arcipelago di norme, regolamenti, misure, sanzioni che ricordano più le pratiche punitive e intimidatorie dell’autoritarismo fascista che la giustizia di uno Stato di diritto e le libertà e i diritti soggettivi di una democrazia liberale. Il governo tecnico farebbe bene a rifletterci. Ma temo che non ne abbia la sensibilità culturale; né alcuni dei suoi ministri l'interesse. Il Parlamento «non sa vedere» oltre le proprie mura ed è complice interessato degli eccessi della pubblica amministrazione. La Corte costituzionale ha peggiorato la situazione, rivelando di non essere un organo di garanzia, bensì il braccio giurisdizionale armato del dispotismo amministrativo........
Leggi il resto dell'interessante articolo di Piero Ostellino su Corriere della Sera.it |
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Ultimo aggiornamento Martedì 14 Febbraio 2012 19:01 |
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